Pensiero del Parroco

Il trionfo di Maria, che celebriamo nel giorno della sua Assunzione in anima e corpo alla gloria del cielo, non ha niente di mondano. 
I trionfatori secondo il mondo sono coloro che hanno successo, che riescono in un'impresa; trionfa chi fa fortuna, chi è baciato dalla dea bendata, chi scala le vette del potere (politico, economico, finanziario, sociale e via discorrendo); trionfa chi ha il portafoglio pieno, chi la fa facile e mette in un cassetto scrupoli e sacrifici. Il rosso del tappeto passerella dei divi del cinema ne è l'emblema: una gloria mondana, scintillante e accecante quanto effimera e legata a un filo sempre in procinto di spezzarsi. 
Non è questo il trionfo di Maria, non è questo il trionfo di chi canta il 'Magnificat'.
Il trionfo di Maria è il trionfo di Dio e di ciò che Dio è capace di operare e di compiere in chi gli apre il cuore e gli tende le mani.
È il trionfo dell'umile, di chi ripone in Dio ogni speranza: 'e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva'.
Un trionfo che non passa: 'd'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata'. 
Perché Dio può tutto e per chi confida in lui egli fa grandi cose: 'Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente e Santo è il suo nome': fino a strappare i suoi fedeli dalle grinfie della morte, fino a dare ai suoi figli la vita eterna che è il coronamento della sua misericordia: 'di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono'. 
E l'ultimo, lo spregiato da tutto e da tutti, quello che agli occhi del mondo vale niente e, semmai, è sfruttato salvo poi venire additato come causa di tanti mali: il malato, il povero, il carcerato, il forestiero e il migrante, il bambino, il disoccupato, l'analfabeta, l'anziano, il giovane sbandato, il disabile, la prostituta, e potremmo continuare in una lista senza fine di scartati dalla società e dal pensiero che contano, dominano, annebbiano e rammoliscono coscienze e cuori: questi, sì questi, piaccia o no, sono innalzati e tengono il primo posto nel cuore di Dio: 'ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote'. 
Il trionfo di Maria è il trionfo degli umili.
Maria trionfa per avere posto se stessa in Dio e in Cristo. 
Maria trionfa perché ha fatto di Dio e di Cristo la ragione della sua vita. 
Maria è dalla parte di chi soffre, di chi muore, di chi lotta per un mondo più giusto e fraterno, di chi non si rassegna alla mediocrità, alla banalità, ai confini angusti e asfittici del proprio io. Maria sta qui perché il suo cuore è aperto e le sue mani sono tese a Cristo.
Dal cielo, dove siede e regna regina, Maria continua a credere nell'uomo, Maria è colma di fiducia verso i suoi figli.
Dal cielo ella ci indica la strada e la meta per trionfare anche noi: stare con Cristo, guardare Cristo, assumere il pensiero di Cristo, che è il pensiero del Vangelo secondo gli insegnamenti della Chiesa. 
Per noi è la promessa, già realizzata in Maria: la vita eterna, il paradiso, la gloria di Dio nella pienezza e nell'interezza del nostro essere: anima e corpo; oltre la morte, oltre il sepolcro. 
  
Parrocchia Sacro Cuore di Gesù
Via Alcide de Gasperi n. 9
Campi Bisenzio, (FI) - 50013
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