Inizia l'Avvento: un nuovo inizio, una nuova attesa, un riprendere il cammino, di domenica in domenica, di festa in festa, con Cristo nello scorrere dei giorni, delle settimane, dei mesi.
Non è ancora Natale, anche se i segni natalizi caratterizzano già gli spazi nei quali abitiamo, viviamo e ci muoviamo, primizia e pegno di una gioia e di una letizia che si renderanno piene nella Notte Santa.
Ma Avvento è, dunque, e Avvento sia. E il Vangelo della prima domenica di questo tempo santo ci mette subito dinanzi al tema forte che innerva e sottostà a tutte le celebrazioni avventizie: la vigilanza di un cuore sempre aperto a Cristo, che nasce dalla memoria di quanto il Figlio di Dio ha compiuto per noi e che si fa attesa del ritorno del Signore alla fine dei tempi e della storia.
E che cos'è 'vegliare', che vuol dire 'essere vigilanti' se non avere il cuore spalancato a Cristo Signore?
Ci ricordiamo tutti delle parole di San Giovanni Paolo II nell'omelia della Santa Messa di inizio del suo Pontificato (22 ottobre 1978): "Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!". Aprite i vostri cuori, le vostre vite, i vostri dubbi, le vostre difficoltà, le vostre gioie e i vostri affetti alla sua forza salvifica e lasciate che Egli entri nei vostri cuori. "Non abbiate paura! Cristo sa cosa c'è dentro l'uomo. Solo Lui lo sa!"
Queste parole descrivono, meglio di altre, che cosa significhi vegliare ed essere vigilanti.
Lasciare che il Signore Gesù entri nei nostri cuori, lasciarsi convertire dalla sua grazia divina, lasciarsi plasmare dalla sua parola di salvezza: questo è vegliare ed essere vigilanti!
Nella memoria di ciò che è stato: il Figlio di Dio si è fatto uomo nel grembo della Vergine Maria per opera dello Spirito Santo, ha sofferto la Passione, è morto sulla croce in remissione dei nostri peccati, nella risurrezione ha vinto la morte e ci ha aperto il passaggio alla vita eterna: nella memoria del suo amore per noi.
Nell'attesa di ciò che sarà: il suo ritorno, il regno di Dio diffuso in tutti i cuori e in tutto il mondo, 'Dio tutto in tutti' come ci ha detto San Paolo nella domenica di Cristo Re dell'universo.
Con il cuore aperto a Cristo: sia così il nostro Avvento di questo 2017 e così Cristo trovi ciascuno di noi la sera del suo Natale e la sera della nostra vita, quando egli ci chiamerà a possedere con lui l'eredità dei figli e delle figlie di Dio nella comunione perpetua con la Santissima Trinità, gli Angeli, i Santi e le Sante, i nostri cari tutti.
Santo Avvento a tutti noi.