Mercoledì dell'Ottava di Pasqua
L’apparizione del Risorto ai discepoli diretti a Emmaus (Lc 24, 13-35) avviene nel vespro del giorno della Risurrezione.
Ci immaginiamo la scena e subito compaiono al nostro sguardo i tre viandanti, uno accanto all’altro, i volti illuminati dai raggi del sole che declina rosseggiante all’orizzonte: un meraviglioso tramonto, il tramonto del giorno della Risurrezione, giorno di luce e di splendore che la stessa creazione riflette e di cui è resa partecipe. Anche la giornata terrena che è stata spettatrice della vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte termina, giunge al momento del vespro ed è seguita dalla notte. Ma in quello stesso giorno un tempo nuovo è inaugurato e i giorni a seguire saranno diversi, abitati da una Presenza viva che cammina a fianco, parla al cuore e lo fa ardere, si dona e nell’atto di donarsi viene riconosciuta.
Vespro benedetto di Emmaus: vespro che chiudi una giornata memorabile, la giornata della nostra salvezza, apri il tempo della grazia che continua tutt’ora, lasci intravedere la domenica senza tramonto quando l’umanità intera entrerà nel regno dei cieli e Dio sarà tutto in tutti.
