Quest’anno ci fa compagnia nelle ore dell’attesa del Natale San Giuseppe, il protagonista della pagina del Vangelo di Matteo (1,18-24) che la Chiesa proclama e ascolta nella quarta domenica d’Avvento.

Ci fa compagnia la sua presenza discreta, pensosa, sollecita.

Ci fa compagnia la sua statura d’uomo retto di cuore, fortemente e sinceramente attaccato alla sua sposa al punto che – afferma il Vangelo – «non voleva accusarla pubblicamente» e, per questo «pensò di ripudiarla in segreto», per evitarle di finire alla gogna tra la gente di Nazaret e condannarla in tal modo alla damnatio memoriae.

Ci fa compagnia la sua fede pronta che lo porta ad aderire alle parole dell’angelo, a fare «come gli aveva ordinato l’angelo del Signore», a prendere con sé Maria; la fede che diventa operosa attraverso la carità, come alcuni decenni più tardi Paolo dirà ai Galati (cfr Galati 5,1-6). Si può avere anche la pienezza della fede, infatti, ma, se non si ha la carità, non si è nulla (cfr. Prima Corinzi 13,2).

San Giuseppe ci faccia, dunque, compagnia nell’attesa del Natale del Signore; ci aiuti a prepararci bene al Natale, a non buttare via le ore benedette e sante della vigilia della grande festa della salvezza, a impreziosirle di preghiera, raccoglimento, fiducia in Dio e nella sua grazia, di carità.   

San Giuseppe, sposo della Beata Vergine Maria e padre putativo di nostro Signore, sia nostro intercessore e protettore perché il Natale ci trovi discreti, pensosi, solleciti, retti di cuore, pieni di fede operosa, pronta, colma di carità. 

San Giuseppe ci conduca a Gesù Bambino e a Maria sua madre e ci doni la loro benedizione.   

Utilizziamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza nel nostro sito. Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati dal sito ed eventualmente disabilitarli. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.