24 marzo
Delfi, santuario di Apollo, santuario della Pizia che in nome del dio vaticinava il futuro a quanti salivano alle pendici del Parnaso per interrogare il figlio di Zeus.
Delfi è impressionante, arroccata, com'è, sul monte, disposta a piani.
I resti del tempio, poi, parlano da sé. Da sempre il monte ha rappresentato un luogo di incontro con il divino per quel suo approssimarsi, quasi volere toccare il cielo che è, nell'immaginario dell'uomo, la dimora dell'Altissimo.
Mi sono immaginato frotte di pellegrini, provenienti da tutta la Grecia, salire e interrogare il dio fiduciosi nella sua risposta. E lì, a Delfi, compiere atti di devozione e di adorazione.
Sì, l'uomo è per natura religioso e la negazione di Dio, comunque possibile alla libertà dell'uomo, non è originaria, ma solo secondaria. Non esiste anzitutto l'ateo, nessuno nasce ateo (senza Dio), ma in primo luogo c'è il religioso. Puoi scegliere di non credere, puoi scegliere di fare a meno, ma non puoi dire che l'esclusione di Dio è la stoffa di cui sei fatto. 'Ci hai fatti per te' afferma Sant'Agostino e continua 'e il nostro cuore non ha pace finché non riposa in te'.
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